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Sostenibilita': in Sardegna la bioedilizia che rispetta ambiente e lavoro

domenica 20 gennaio 2013
Sostenibilita': in Sardegna la bioedilizia che rispetta ambiente e lavoro

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Roma, 15 gen. - (Adnkronos) - C'e' un aspetto della bioedilizia che non viene raccontato, riguarda le storie di alcuni materiali, quelli che quando arrivano in Europa come materie prime vengono trasformati nell'ingrediente 'green' dell'architettura 'eco', ma che nei Paesi in cui vengono prodotti con la sostenibilita' hanno poco a che fare. E' il caso del kenaf, una pianta "che sta creando non pochi problemi in Africa perche' coltivata sfruttando il lavoro sottopagato delle donne e senza generare ricchezza nel Paese, anzi sottraendo spazio all'agricoltura. La pianta viene esportata e in Europa dove si trasforma in materia prima per la cosiddetta bioedilizia. Stesso discorso per la calce che arriva dal Marocco". Cosi' Daniela Ducato, coordinatrice de La casa verde Co2.0, racconta all'Adnkronos il volto inedito della bioarchitettura e quello che lei e altri imprenditori hanno scelto di fare per assicurare una filiera davvero sostenibile, per l'ambiente e per i lavoratori. La Casa Verde Co2.0, che la Ducato coordina, e' il piu' grande polo produttivo italiano della bioedilizia. Ne fanno parte 72 aziende, 40 delle quali sarde, che hanno scelto di realizzare prodotti buoni, puliti e giusti, ispirandosi alla filosofia di Slow Food. E' in Sardegna che nasce il primo nucleo del distretto che oggi coinvolge anche altre regioni in un progetto di collaborazione e di scambio che fa guadagnare le aziende, in reputazione e in materia prima.(segue)