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Europee: banchieri snobbano rischio populista, sangue freddo e testa fredda/Adnkronos

domenica 25 maggio 2014
Europee: banchieri snobbano rischio populista, sangue freddo e testa fredda/Adnkronos

2' di lettura

Milano, 21 mag. (Adnkronos) - I banchieri italiani snobbano il rischio che un successo dei movimenti populisti in Italia e in Europa alle elezioni di domenica prossima possa innescare una dinamica al rialzo dello spread Btp-Bund, malgrado il differenziale sui titoli decennali dia segnali di tensione da quando è arrivata la doccia gelata del Pil in calo congiunturale dello 0,1% nel primo trimestre. "Sangue freddo e testa fredda. La ragione non si stanca di combattere", dice il presidente dell'Associazione Bancaria Italiana Antonio Patuelli, stamani a Milano per il comitato esecutivo. E il presidente di Bnl Luigi Abete lancia addirittura l'hashtag "#investitorestaisereno. Se fossi un investitore - dice - mi terrei i miei titoli e le mie azioni". "Sono lontanissimo da tematiche elettorali - afferma Patuelli, che pure in altri anni ha militato nelle file del Partito Liberale Italiano, del quale è stato vicesegretario - e mantengo il riserbo anche sull'esercizio del mio voto. Non ho mai sottovalutato, anche in momenti di calo, il rischio di una inversione di tendenza dello spread. Lo spread non è un indicatore di prospettive di lungo termine, ha le sue fasi andamentali. Dopo mesi di forte calo, più prolungato è il calo, più aumentano i rischi di qualche sussulto. Ora vedremo le iniziative istituzionali del governo, una volta finita la campagna elettorale". L'appuntamento di domenica non preoccupa il presidente dei banchieri italiani: "Sono consapevole delle ampie problematiche che sussistono, ma non è che questa settimana porti problematiche diverse da quelle passate o che io debba essere più preoccupato". (segue)