Venezia, 17 gen. (Adnkronos) - Secondo week-end di saldi ancora con segno negativo rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Secondo un'indagine condotta da Confcommercio nelle aziende del Veneziano, la media totale e' un decremento delle vendite del 19%, rispetto al -10% registrato nel primo fine settimana. Sul totale degli intervistati (49% negozi di abbigliamento, 39% calzature, 6% articoli sportivi e 6% biancheria casa), solo al 22% i saldi sono andati abbastanza bene (il massimo del risultato raggiunto in questo caso e' stato del +5%), ma al rimanente 78% gli affari sono andati male (il 14% di questi dichiara un decremento superiore al 30%). Anche lo scontrino medio e' sceso a 86,85 euro, quando nel primo week-end era di 102,5 euro. I prodotti piu' venduti sono stati giacconi, maglieria e calzature. "I capi piu' costosi sono rimasti in negozio - spiega Giannino Gabriel, presidente provinciale di Venezia della Federazione Moda Italia - L'unica zona che va bene anche sotto questo profilo e' il centro storico di Venezia, grazie ai turisti, soprattutto russi, che approfittano dei saldi non badando a spese. Per il resto, le cose non stanno andando come speravamo e danno la misura di quanto profonda sia la crisi in questo momento: i consumatori non aspettano piu' nemmeno i saldi, non spendono punto e basta. La contrazione dei consumi delle famiglie in Italia e' stata maggiore che negli altri Paesi dell'area Ocse, e i dati raccolti in questi giorni di saldi lo confermano".




