Trieste, 14 mag. (Adnkronos/Labitalia) - "Un problema vero da affrontare e' quello dei fondi di previdenza complementare, che sono gestiti ottimamente, pero' hanno un grande limite: un tasso di adesione di meno di 200.000 persone sui 6.200.000 lavoratori, che costituiscono il potenziale bacino di utenza". Lo ha detto il segretario generale della Fisascat Cisl, Pierangelo Raineri, aprendo a Trieste i lavori del XVIII Congresso nazionale del sindacato. "E' evidente che dobbiamo occuparci di questi temi -ha ribadito- e che non potremo far finta di niente. Lo scorso anno, infatti, e' stata approntata una riforma previdenziale a freddo, sulla quale non hanno protestato in molti, se non le nostre categorie, che hanno espresso la criticita' con forza". Occorre poi puntare sul welfare contrattuale, ha avvertito Raineri: "E' stato una delle principali realizzazioni della bilateralita'. Un sistema di welfare, pero', se vuole vivere e crescere, non puo' fermarsi a gestire l'esistente: occorre ad ogni rinnovo contrattuale affinarne i ruoli e i compiti e rifinanziare le attivita', soprattutto in relazione alle mutate condizioni dello stato sociale. Occorre evidenziare la necessita' di rivalutazione delle quote della sanita' integrativa in tutti i contratti, per far fronte alle nuove dinamiche involutive della sanita' pubblica, e occorre riprogettare la previdenza complementare, dopo la riforma effettuata nella previdenza pubblica".




