Milano, 17 mag. - (Adnkronos) - Collaborerebbe poco la societa' di gestione di Expo 2015 contro la mafia. A denunciarlo e' Nando Dalla Chiesa, presidente del comitato Antimafia del Comune di Milano. In particolare, specifica il presidente, la societa' non avrebbe mai consegnato al comitato i documenti richiesti relativi ai cantieri. Una reticenza attribuibile a "gelosie di competenze", che non dovrebbero sussistere a maggior ragione per il fatto che l'azienda non svolgerebbe alcuna attivita' di controllo. In conferenza stampa Dalla Chiesa lamenta un "problema di accesso ai documenti" frutto di quella che pare una "volonta' deliberata", sebbene "non sempre imputabile alla societa' di gestione di Expo 2015", la quale impedirebbe anche di "svolgere le ricognizioni necessarie" per prevenire le infiltrazioni mafiose nelle forniture dell'esposizione universale. Di questi problemi, dice Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, "avevo parlato con l'ex-ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, e vorrei riparlare con quello attuale", Angelino Alfano. A margine del convegno, Pisapia aggiunge che "i tentativi d'infiltrazione verranno bloccati tramite i controlli", che "Milano e la Polizia Locale stanno gia' aumentando". Anche con le altre Forze dell'Ordine e con la Procura della Repubblica "c'e' grande collaborazione", come sarebbe stato confermato stamane in occasione della commemorazione di Luigi Calabresi, ex-commissario di Pubblica Sicurezza ucciso a Milano il 17 maggio 1972 "in maniera proditoria", presso la Questura del capoluogo lombardo.




