Libero logo

Balneari: Regione Emilia Romagna, serve confronto non gesti per avere visibilita'

domenica 26 maggio 2013
Balneari: Regione Emilia Romagna, serve confronto non gesti per avere visibilita'

2' di lettura

Bologna, 22 mag. - (Adnkronos) - "Serve riaprire un confronto sia tra il Governo e l'Europa, sia tra il Governo e le associazioni di categoria insieme alle Regioni, non servono gesti che mi pare siano volti solo ad avere il proprio nome sui giornali, anche perche' il clima attuale non e' di disperazione e c'e' il tempo per fare una trattativa a livello europeo". Cosi' l'assessore al Turismo della Regione Emilia Romagna, Maurizio Melucci, commenta con l'Adnkronos la protesta messa in atto da Marcello Di Finizio, l'imprenditore balneare che due giorni fa, per la terza volta in pochi anni e' salito sulla cupola di San Pietro a Roma, per chiedere di riaprire il nodo Bolkestein. "Allo stato attuale la trattativa non c'e', non ci sono tavoli di confronto aperti ne' a livello nazionale, ne' con la Commissione europea", ricorda Melucci, auspicando invece che riprenda il dialogo ai diversi livelli istituzionali, sfruttando anche il tempo dato dalla proroga alla Bolkestein concessa fino al 2020. "In questo senso abbiamo fatto ripetute formali richieste al Governo precedente come Conferenza delle Regioni" ribadisce l'assessore al Turismo di una regione in cui esistono 1.426 stabilimenti balneari (per circa 1.300 gestori di concessione). Una distesa di 158 mila ombrelloni e 360 mila sedie a sdraio e lettini, simboli di un intero comparto locale, gestito per lo piu' da imprese familiari. "Il Governo deve spiegare all'Europa le peculiarita' e le professionalita' del nostro sistema balneare che va salvaguardato", prosegue Melucci, ricordando che "con questo orizzonte di incertezza in alcune zone della nostra Riviera gli investimenti da parte dei balneari si sono gia' ridotti, in alcuni casi anche del 40%". (segue)