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Lombardia

Ue: Corte Europea ignorata in Germania, mercato bloccato per italiana Frabo

13 Luglio 2013

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Milano, 13 lug. (Adnkronos) - Non bastano due procedure d'infrazione e una sentenza della Corte di Giustizia europea per vendere prodotti italiani marcati Ce in Germania. Succede alla Frabo, azienda di Brescia, che resta appesa ai rinvii del giudice del tribunale di Dusseldorf. L'azienda aspetta il verdetto che dovrebbe restituirle il certificato di conformita' dei suoi raccordi perche', come come scrivono giudici europei e' vero che "la mancata certificazione da parte della Dvgw ostacoli notevolmente la commercializzazione dei prodotti interessati sul mercato tedesco".

La Germania dovrebbe adeguarsi in fretta a quanto stabilito dalla Corte di Giustizia, e cio' rimuovere i vincoli che limitano nei fatti la libera circolazione delle merci. Ovvero permettere alla Frabo di vendere i raccordi certificati secondo gli standard tedeschi, dato che, rilevano i giudici europei "dagli atti di causa risulta che in pratica la quasi totalita' dei consumatori tedeschi acquistano unicamente raccordature in rame certificate dalla Dvgw".

L'ente Dvgw insomma, secondo i giudici europei non puo' fare quello che vuole: dare la certificazione, sospenderla su richiesta delle aziende concorrenti, toglierla, alzare l'asticella dei test, ignorando le regole dell'Unione europea. Eppure, a oltre un anno dalla decisione della Corte dell'Unione, i magistrati di Dusseldorf hanno deciso di rifare il dibattimento del processo. Processo che avevano dichiarato concluso il 19 dicembre 2012, fissando la sentenza per il 17 aprile 2013. (segue)

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