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Tav: Ltf, normative antimafia obbligatorie per tutte imprese che operano in Italia

domenica 22 settembre 2013
Tav: Ltf, normative antimafia obbligatorie per tutte imprese che operano in Italia

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Torino, 17 set. - (Adnkronos) - "Tutte le imprese che operano in Italia, e non solo quelle di diritto italiano, sono soggette alle normative antimafia previste dall'ordinamento giuridico italiano. Pertanto, anche quando il bando di gara e' emesso da una societa' di diritto straniero, qual e' Ltf-Lyon Turin Ferroviaire, societa' responsabile della sezione transfrontaliera della Nuova Linea Torino-Lione, le aziende vincitrici sono obbligate a seguire le procedure antimafia, che prevedono in particolare l'intervento del Gruppo Interforze Tratta Alta Velocita"'. Cosi' in una nota Ltf replica al Movimento 5 Stelle che ha chiesto che la Tav non venga sottratta alle leggi antimafia. "Ltf - prosegue la nota - a conferma del rispetto delle norme e della competenza rispetto a procedure e obblighi, ribadisce il contenuto della normativa, la cui conoscenza e' necessaria e fondamentale per chiunque operi nella pubblica amministrazione e in particolare precisa che gia' ora, a garanzia della trasparenza e dell'esclusione di imprese sospette, il Cipe la obbliga agli impegni antimafia nell'affidamento dei lavori, pur avendo uno Statuto di diritto francese e che tali impegni sono scritti nella delibera 86 del 2010 che tutti gli esperti della materia hanno modo di conoscere". Ricordando che "secondo quanto previsto dalla legge italiana, gli stessi obblighi saranno inoltre necessariamente assunti dal nuovo promotore, in virtu' del principio generale stabilito per tutte le imprese che operano in Italia", Ltf sottolinea che "il proprio Statuto di diritto francese prevede di seguire le norme d'oltralpe nella redazione dei bandi di gara, nel rispetto di norme europee, l'affidamento concreto di lavori in Italia avverra' pero' dopo le verifiche antimafia, cosi' come e' avvenuto per le oltre 220 imprese cui la societa' ha appaltato lavori o richiesto forniture e di cui e' stata certificata l'integrita'. Stupisce - conclude la nota - di come queste norme siano ignorate da chi e' nell'amministrazione pubblica".