Roma, 18 set. - (Adnkronos) - "L'intenzione del ministro Zanonato di modificare il codice penale per consentire ai custodi giudiziari di svolgere compiti di gestione aziendale determina oggettivamente il consolidamento dell'esproprio di un grande sistema industriale per i lunghi anni di un procedimento oggi ancora in fase istruttoria". Cosi' il presidente della Commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi, boccia il provvedimento annunciato dal ministro dello Sviluppo per cercare di risolvere la vicenda che vede coinvolti 7 stabilimenti del gruppo Riva Acciaio. Un principio dunque "pericoloso" per il futuro ma anche nell'immediato, "in quanto destinato a perdere quello spirito imprenditoriale che solo lo puo' rendere dinamico e competitivo". "Siamo in presenza -conclude- di una pericolosissima aggressione alla economia di mercato e alla liberta' di impresa, che a questo punto va ben oltre il tema della compatibilita' con la tutela dell'ambiente e della salute che pure si risolvono solo in un contesto di generazione di ricchezza. Rivolgo un appello alle forze sociali rappresentative del lavoro e del'impresa affinche' riconoscano il pericolo incombente e sollecitino di conseguenza le istituzioni a difendere principi fondamentali".




