Milano, 25 set. (Adnkronos) - "Se la Germania credesse davvero nel progetto di un'Europa integrata sarebbe ben felice di discutere di temi quali l'unione bancaria, la messa in comune dei debiti e i trasferimenti fiscali illimitati. Ma, al momento, la Germania esclude tutte e tre queste opzioni e non desidera certo nuovi salvataggi". Cosi' l'esperto di crisi del debito europeo Michael Hewson, senior market analyst Cmc Markets UK, risponde alla domanda se la vittoria della Merkel e' una cattiva notizia per l'euro. Secondo Hewson, questo atteggiamento potrebbe tuttavia modificarsi ora che la Merkel, neo eletta per il terzo mandato consecutivo, sembrerebbe vicina ad un accordo di governo con l'Spd, partito da sempre leggermente piu' favorevole all'idea di un'unione bancaria. "L'area euro - continua l'analista - necessita' di una piattaforma fiscale e di spesa comune. Ma l'Italia e' pronta? E' pronta ad abbandonare il suo tasso attuale di spesa pubblica, riformare il suo mercato del lavoro e accettare di avere un'unica soglia di eta' per l'ingresso nel mondo pensionistico investendo cosi' nell'ideale europeo di unione fiscale?" Se la risposta fosse negativa, conclude Hewson "l'euro non solo non funzionerebbe ma alla fine verrebbe fatto a pezzi. Perche' i politici europei, senza piu' una direzione, sarebbero troppo occupati a salvare se stessi dal groviglio nel quale hanno fatto precipitare i rispettivi paesi".




