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Lavoro: studio Bocconi, vita dura per over 45, meno premi e carriera (2)

domenica 29 settembre 2013
Lavoro: studio Bocconi, vita dura per over 45, meno premi e carriera (2)

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(Adnkronos/Labitalia) - Una seconda, piu' ampia rilevazione dell'Osservatorio (su 58.000 dipendenti di tre grandi imprese) mostra che i lavoratori piu' anziani sono penalizzati in termini di valutazione della performance individuale. "A titolo esemplificativo -ha spiegato Renata Trinca- in una delle tre imprese la valutazione media di un impiegato al di sotto dei 30 anni e' di 4,64, per chi ha superato i 50 anni e' di 4,17 (-10%), mentre un funzionario intorno ai 30 anni riceve mediamente una valutazione del 14% superiore rispetto a un ultracinquantenne". Anche gli scatti di carriera non automatici mostrano lo stesso scenario. Gli impiegati che hanno avuto uno scatto di carriera non automatico negli ultimi cinque anni hanno in media 36,14 anni, quelli rimasti al palo ne hanno 44,51. Tra i quadri i piu' fortunati hanno 39 anni, gli altri 45,9. Per evitare problemi, "le imprese dovranno rivedere il modello di carriera attuale", ha affermato Simona Cuomo. "Oggi la carriera e' vista come un treno ad alta velocita', che porta a destinazione in tempi brevi -ha sottolineato- solo chi lo prende al momento giusto; in futuro i percorsi di carriera dovranno essere piu' personalizzati e non potranno piu' essere focalizzati solo su alcuni target privilegiati, come accade oggi per i talenti tra i piu' giovani e i pochi knowledge owners (dipendenti chiave, portatori di conoscenze di cui l'impresa non puo' privarsi) tra i piu' anziani".