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Sicilia: sindaci in piazza a Palermo, Comuni al collasso, ricostituire Fondo autonomie locali

domenica 29 settembre 2013
Sicilia: sindaci in piazza a Palermo, Comuni al collasso, ricostituire Fondo autonomie locali

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Palermo, 26 set. - (Adnkronos) - Una variazione di bilancio per ricostituire il Fondo per le autonomie locali, che in poco meno di quattro anni e' stato praticamente dimezzato. Sindaci siciliani in piazza stamani a Palermo per denunciare la situazione di crisi degli Enti locali, ormai al collasso per i tagli nei trasferimenti regionali e statali. In centinaia si sono dati appuntamento stamani a piazza Marina, hanno attraversato corso Vittorio Emanuele e sono arrivati a palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea regionale siciliana, per chiedere un incontro con il governatore Rosario Crocetta e il presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone. Insieme a loro anche una nutrita delegazione di parlamentari del Partito democratico, che chiedono una seduta straordinaria a Sala d'Ercole dedicata proprio ai problemi e alle emergenze dei Comuni siciliani. Ieri a sostegno dell'Anci Sicilia e della protesta era arrivata anche una lettera di Piero Fassino, presidente nazionale dell'Associazione dei comuni. Ma la solidarieta' agli amministratori locali oggi e' bipartisan. "Sono accanto alla lotta sacrosanta dei sindaci siciliani che vedono sempre piu' in pericolo l'economia delle proprie amministrazioni, anche per colpa di un governo regionale assolutamente inadempiente e immobile, visto che e' occupato a farsi i dispetti con parte della propria maggioranza" dice il deputato regionale del Pdl Nino Germana'. "Non vi sono dubbi - aggiunge - che tagliare le risorse agli enti locali, ai Comuni, non significhi affatto risparmio per la spesa pubblica poiche' ogni taglio va a discapito di un servizio. Una crisi finanziaria degli enti locali non potra' che pesare gravemente sulle casse pubbliche, sia regionali come statali: altro che risparmio, il fallimento delle amministrazioni locali farebbe da traino a quello dell'ente intermedio e nuocerebbe gravemente alle casse statali". (segue)