(Adnkronos) - Durante la visita, l’accesso a informazioni e approfondimenti tramite i cartellini di identificazione delle piante permetterà di approfondire le conoscenze nonché di provare esperienze di realtà aumentata. Dopo la visita, una speciale app consentirà di restare in contatto con l’Orto, continuando a far parte di una comunità virtuale. Accanto alla ricerca e allo studio, la nuova superficie dell’Orto si propone di essere anche un luogo di aggregazione urbana, che nel tessuto cittadino trova una sua armonica collocazione. Un vero e proprio destination place dove, spiega il rettore, “il cittadino esce dal caos della città per entrare a contatto con la natura”. Le aree Kids, Ristorazione, lo Store, lo spazio Eventi offriranno attività rivolte non solo ai professionisti del settore. Tutti interventi che secondo il rettore consentono “di prolungare nei secoli l'antica tradizione del primo orto: un patrimonio unico per raccontare la storia dell'uomo”. Basti pensare che la pianta più antica dell'orto risale al 1586 ed “è la Palma di Goethe (Chaemerops humilis) oggetto di attenzione da parte dello dello scrittore tedesco nel corso del viaggio in Italia”.




