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Banche, cosa serve per aprire un conto in Svizzera: i vantaggi, come salvate i vostri soldi

Gino Coala
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Dopo il declassamento di Moody's sull'affidabilità dei titoli italiani, i risparmiatori italiani sono sempre più costretti a studiare un piano di salvataggio per i propri soldi. Tenerli nelle banche italiane sembra sempre meno sicuro, le tempeste finanziarie si stanno facendo sempre più frequenti, per non parlare della minacciata patrimoniale. Per questo aumenta la platea di correntisti che decidono di spostare i propri soldi in Svizzera. Leggi anche: Moody's, la vendetta delle banche per chi vuole un mutuo: perché costeranno di più L'operazione ha radici antiche, dai tempi in cui gli "spalloni" attraversavano il confine attraverso le Alpi carichi di contanti per metterlo in salvo dall'inflazione e naturalmente dalla tasse. Per quanto oggi il segreto bancario in Svizzera non sia più granitico come un tempo, al Corriere del Ticino c'è chi ha confermato una ripresa del flusso di denaro dall'Italia verso i caveau svizzeri: "Molte persone - dicono alcuni dipendenti di banca - si stanno interessando per spostare i loro risparmi nella Confederazione". I primi movimenti sono cominciati a giugno, appena nato il nuovo governo, ma è nelle ultime settimane che i telefoni delle finanziarie di Lugano sono diventati roventi, con centinaia di italiani a caccia di rassicurazioni: "Basta avere più di 18 anni e presentarsi qui con un documento valido - dice l'ad di una finanziaria svizzera - pagare le tasse e bolli e lasciare un fondo bloccato di 5mila franchi come garanzia. Poi, dopo uno screening della banca, il gioco è fatto: si ottiene l'Iban e con un bonifico i risparmi passano la frontiera". I vantaggi, riporta Repubblica, sono molteplici, come racconta un uomo dal chiaro accento veneto: "In caso di patrimoniale, addio all'euro o guai alle banche, i miei soldi sono molto più sicuri qui. E scriva che non sono un evasore - chiarisce l'uomo - li denuncerò nel quadro Rw della dichiarazione".

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