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Luigi Di Maio, il reddito di cittadinanza e la "tassa nascosta" sui prelievi: commissioni, brutta sorpresa

Giulio Bucchi
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La "tassa nascosta" sui prelievi con la tessera del reddito di cittadinanza. Il Corriere della Sera nota "l'incongruenza" legata alle commissioni per i bonifici effettuati utilizzando il sussidio fornito dal governo e "firmato" M5s. Si paga "un euro per ogni prelievo da Postamat e un euro e 75 centesimi per tutti gli altri sportelli Bancomat", quasi il doppio dunque. Non solo: "Un euro per il bonifico dell'affitto o della rata del mutuo" contro i "cinquanta centesimi se il pagamento avviene attraverso Postagiro". Leggi anche: Veneto, lo schiaffo al M5s. Che fine fanno le tessere del reddito di cittadinanza Il sistema reddito di cittadinanza, proprio come il precedente Rei (reddito di inclusione) firmato Pd si poggia su una carta ricaricabile PostePay di Poste italiane come indicazione fornita dall'Inps, e le commissioni sono identiche a quelle applicate ai suoi clienti. Ma niente sconti sulle commissione, nemmeno per gli assegni più bassi da 40 euro. 

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