Venezia, 17 gen. (AdnKronos) - Il PIL veneto si stima che nel 2018 cresca dell’1,2%, un tasso leggermente superiore alla media nazionale. La domanda interna continua a muoversi: i consumi delle famiglie salgono dello 0,9% e per gli investimenti si stima un rialzo del 4,1%. Il risultato del 2018 è attribuibile ad una buona performance dell’industria veneta, che rimane competitiva e registra un aumento del valore aggiunto dell’1,5%, ad una buona crescita del comparto agricolo e dei servizi, rispettivamente +1,5% e +1,2%, e alla tenuta del settore edilizio, +0,5%. Nelle previsioni del 2019 la ripresa dovrebbe proseguire con una ulteriore crescita dell’1,2%. E' una delle sottolineature presenti nel numero di gennaio del "Bollettino socio-economico del Veneto - I principali dati congiunturali", il periodico trimestrale realizzato dall’Ufficio di Statistica della Regione che analizza gli indicatori di congiuntura maggiormente rappresentativi della situazione veneta Da segnalare che l’export di vino italiano nei primi nove mesi del 2018 (circa 4,5 miliardi di euro) fa registrare un aumento del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il protagonista è come sempre il Veneto che, in qualità di prima regione esportatrice d’Italia, raggiunge un valore di 1,5 miliardi di euro (+3,4%).