CATEGORIE

Pmi: Confindustria Padova, fiducia nelle banche ai minimi (5)

domenica 26 ottobre 2014

1' di lettura

(AdnKronos) - È l'imprenditore il dominus delle decisioni strategiche (95,5%). Per assumerle si affida al parere del responsabile finanziario nel 53,1% dei casi, di quello amministrativo nel 25% (il 18,8 a un consulente finanziario, il 6,3 al responsabile di produzione). Nessuno dei piccoli e medi imprenditori intervistati dichiara di affidarsi al direttore del proprio istituto di credito di fiducia. Segno del corto circuito nella relazione tra banca e impresa, viziata da deficit di trasparenza e di conoscenza reciproca. L'ulteriore conferma arriva dall'ultima domanda delle interviste, che ha misurato la consapevolezza dei criteri di valutazione che determinano il rating. Gli imprenditori ritengono che la valutazione delle banche si basi per il 60% sull'analisi quantitativa (bilancio aziendale), per il 30% sull'analisi andamentale (Centrale Rischi Banca d'Italia) e per il 10% sulla qualitativa. Più o meno l'inverso del peso reale.

tag

Ti potrebbero interessare

Accise e Piano casa, via libera dal Cdm. Meloni: "Provvedimento che ci sta particolarmente a cuore"

Terminato il consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. Nella riunione del governo sono stati approvati i decreti sulla pro...

Fisco, bonus in busta paga? Chi rischia di dover restituire tutto

Nel 2026 molti contribuenti rischiano di trovarsi di fronte a una spiacevole sorpresa al momento della dichiarazione dei...

Successione, la sentenza cambia la procedura: chi può incassare

Quando un padre muore lasciando tre figli eredi e uno di essi risulta irreperibile, gli altri due non sono costretti ad ...

Papà intesta la casa alla figlia, lei la vende e lo "sfratta": clamoroso, come finisce (in Tribunale)

Papà intesta la casa alla figlia e lei lo sfratta per venderla. Succede a Ravenna dove il Tribunale si è p...