Papà intesta la casa alla figlia e lei lo sfratta per venderla. Succede a Ravenna dove il Tribunale si è pronunciato sul caso di un uomo che, dopo aver intestato l'abitazione alla figlia, è stato costretto ad abbandonarla affinché lei potesse venderla. Tutto inizia nel 2011, quando marito e moglie decidono di acquistare un immobile in provincia di Ravenna intestandolo alla figlia. Dopo la morte della madre, il padre continua a vivere nella casa in regime di comodato d'uso gratuito. Poi, nel 2022, il gesto inaspettato della figlia: la ragazza comunica la necessità di vendere l'immobile, concedendo inizialmente al padre un anno di tempo per trovare una nuova sistemazione.
La situazione nel giro di qualche mese precipita. Secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, la figlia rimuove gli elettrodomestici e minaccia l'intervento dei carabinieri per spingere il padre a lasciare l'immobile. Da qui la decisione dell'uomo di citare in giudizio la figlia chiedendo la revoca della donazione per ingratitudine.
Risultato? Il giudice Pierpaolo Galante ha però respinto le richieste di entrambe le parti. Il comportamento della ragazza non è stato infatti considerato tale da configurare l'ingiuria grave necessaria per legge alla revoca della donazione. Secondo la sentenza, la donna aveva agito correttamente nel preavvisare il padre con largo anticipo e nel cercare di aiutarlo. Tradotto: il conflitto non annulla il diritto della figlia di disporre di un bene legalmente suo.