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Crisi: Cgil Umbria, cig in deroga, da parole a fatti

domenica 20 luglio 2014

2' di lettura

Perugia, 19 lug. (Adnkronos) - "Tre giorni fa il ministro Poletti ha annunciato trionfalmente che sono stati trovati 400 milioni per coprire la cassa in deroga del 2013 e parte del 2014. Ma i lavoratori non vogliono più annunci, aspettano i soldi veri". A dirlo, in una nota è il segretario della Cgil dell'Umbria Mario Bravi, che aggiunge:"ci sembrava che questo governo volesse distinguersi per rapidità ed efficienza, al contrario si continua con la politica dell'annuncio. Noi chiediamo fatti. Vorremmo ricordare al ministro che mentre lui pensa a come recuperare risorse (e siamo ancora al come), le bollette, le tasse e i mutui di quei lavoratori (senza reddito da gennaio) vanno comunque pagati". "Del tutto incomprensibile, poi - aggiunge -, è pensare di subordinare i finanziamenti (che sappiamo essere nettamente insufficienti a coprire l'intero 2014) al decreto che dovrà uniformare i criteri di concessione della cassa, dal momento che tale decreto, per essere applicabile, avrebbe dovuto essere emesso ad inizio anno. Pensare, a questa data, di fare un intervento con carattere retroattivo è quanto di più sbagliato, illogico e, oseremmo dire, cattivo si possa fare. A meno che l'obiettivo non sia quello - e sarà senz'altro centrato se si continua a navigare a vista senza visione strategica - di mettere sul lastrico migliaia di lavoratori (solo in Umbria sono 12.000), con le loro famiglie e i tanti piccoli imprenditori che potrebbero essere chiamati a pagare i lavoratori per i quali avevano chiesto gli ammortizzatori in deroga ma che, per effetto di norme retroattive, potrebbero accorgersi di essere già fuori dalle coperture". Per queste ragioni, martedì 22 luglio i lavoratori dell'Umbria, insieme a quelli delle altre regioni del Centronord e ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Camusso, Bonanni e Angeletti, saranno a Roma, in piazza Montecitorio per un sit-in di protesta che si protrarrà dalle 9.00 alle 14.00. Il 24 luglio invece sarà la volta delle regioni del Sud.

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