(Adnkronos/Labitalia) - Il secondo indirizzo, precisa il ceo Barberis, è "trasparenza sulla gestione dei fondi contro le irregolarità e le frodi". "Istituire un fondo unico per la formazione, in cui fare confluire tutti i finanziamenti nazionali ed europei, cambiando gli attuali assetti gestionali (fortemente sbilanciati sotto l'egida amministrativa burocratica) e promuovendo meccanismi di trasparenza dell'impiego dei fondi pubblici, come per esempio la tracciabilità dei flussi finanziari e la messa in trasparenza totale, con il varo di misure preventive", prosegue. "Possono essere adottati sistemi -spiega- di trasferimento del pubblico, non più in capo all'azienda o all'organismo di formazione come avviene oggi, ma con il tramite dell'agenzia delle entrate, che andrà a compensare le imposte che l'azienda deve versare al fisco attingendo proporzionalmente e limitatamente al progetto formativo a sua volta approvato". Il terzo indirizzo, per Barberis, riguarda "la formulazione di piani di riqualificazione a favore degli lavoratori disoccupati". "La recente situazione economica - chiarisce - ha prodotto, ad oggi, circa 800.000 lavoratori in cassa integrazione. L'attuale riforma del lavoro prevede che la cassa integrazione abbia una durata massima di due anni, senza la garanzia del rientro in azienda". (segue)