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De Tomaso: corteo dei lavoratori oggi a Torino

domenica 20 gennaio 2013
De Tomaso: corteo dei lavoratori oggi a Torino

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Torino, 15 gen. - (Adnkronos) - Manifestazione dei lavoratori della De Tomaso, oggi a Torino a cui hanno partecipato circa 200 persone che in corteo sono partiti dallo stabilimento di corso Allamano e arrivati fino in piazza Castello davanti alla sede della Regione, dove una delegazione e' stata ricevuta in assessorato al Lavoro. I rappresentanti dei lavoratori e le organizzazioni sindacali hanno chiesto di chiarire quale sia la situazione rispetto a possibili nuovi investitori, quale percorso si immagina alla scadenza a luglio dell'attuale periodo di cassa integrazione e quali saranno i percorsi di formazione professionale. Rispetto a quest'ultimo punto, la Regione, sottolinea la Fiom in una nota, ha risposto che a breve verra' concordato un piano di formazione che sia finalizzato o a un nuovo piano industriale per la De Tomaso (qualora si concretizzasse la presenza di un nuovo investitore) oppure alla ricollocazione dei lavoratori. Rispetto alla cassa integrazione invece la Regione, prosegue la nota del sindacato, starebbe ragionando su una soluzione tecnica che permetterebbe di prorogare la scadenza di luglio mentre, sull'ultimo punto, ha ventilato l'ipotesi di un potenziale investitore interessato al settore dell'automotive. Successivamente, una delegazione e' stata anche ricevuta in Comune dal vice-sindaco Tom Dealessandri il quale ha manifestato l'interesse del Comune rispetto al problema e l'intenzione ad essere coinvolto sia rispetto ai problemi della formazione che delle prospettive industriali. "La preoccupazione dei lavoratori sta aumentando e la vicenda della De Tomaso e' solo la punta dell'icberg delle difficolta' dell'industria nel territorio - ha commentato il segretario della Fiom piemontese, Vittorio De Martino - l'attenzione di tutte le istituzioni, dal governo, alla Regione fino ai comuni interessati, deve essere massima perche' non e' accettabile che la cassa integrazione si concluda con i licenziamenti".