(Adnkronos) - "A fronte della mancanza di effetti positivi prodotti dalla norma - precisa Marin - si hanno effetti devastanti per la vita dei lavoratori, in grande maggioranza donne, che operano nel settore del commercio, ma anche nelle aziende dei servizi in appalto e in quelle piccole e piccolissime. Queste aziende non sono in grado di tenere il passo con i colossi della Grande Distribuzione Organizzata che hanno fortemente voluto la normativa per accaparrarsi nuove quote di mercato". Cio' premesso, Marin spiega la scelta di aderire alla campagna "Libera la domenica": "La decisione presa la scorsa settimana dalla Corte Costituzionale, di respingere i ricorsi presentati alla legge 'Salva Italia', ci spinge a condividere e sostenere la proposta avviata da Confesercenti e Federstrade, in collaborazione con la Cei, in quanto sostenitori degli stessi valori fondanti delle iniziative svoltesi negli ultimi due anni dalla Filcams Cgil, unitariamente con Fisascat e Uiltucs, attraverso numerosi presidi e scioperi. Si tratta di una raccolta firme, avviata dopo il deposito in Cassazione della proposta di legge di iniziativa popolare, di cui si discutera' il 25 gennaio prossimo a Padova, al Centro Congressi 'A.Luciani'.(segue)




