Prato, 12 nov. (Adnkronos/Labitalia) - "Qualcosa si sta muovendo sul terreno sensibile e importante della trasparenza nei lavori pubblici. E' notizia di qualche giorno fa l'accoglimento da parte del Consiglio provinciale della mozione presentata dai consiglieri Mugnaioni, Tognocchi e Bini circa l'introduzione nel sito dell'ente di informazioni costanti su ciascun appalto: dal bando, quindi, fino alla consegna dell'opera, inclusi i dati su ditte subappaltatrici, varianti e relativi cambiamenti sui costi, rispetto o meno delle tempistiche previste". A dirlo Moreno Paolo Torri, presidente Ance Prato. "La trasparenza -afferma- è una misura di civiltà, ma ciò di cui abbiamo bisogno è un'assunzione di responsabilità morale e politica (nel senso più alto del termine) nei confronti di imprese e di lavoratori di un settore in fortissima difficoltà. All'inizio del 2008 a Prato c'erano 700 imprese edili e 2.700 lavoratori, oggi siamo a meno di 400 imprese ed a 1.250 lavoratori: veleggiamo insomma, nell'arco di 6 anni, verso il dimezzamento". "Noi -continua Moreno Paolo Torri- imprese di Ance Prato non chiediamo corsie preferenziali: chiediamo però che le gare vengano concepite in termini tali da non tagliarci fuori (di fatto anche se non nelle intenzioni) a priori. Rischiamo di rimanere tagliati fuori quando le gare applicano sistematicamente il criterio nel massimo ribasso, introducendolo anche quando l'entità e la natura dei lavori consentirebbero modalità diverse, più attente alla qualità, alla legalità, al rispetto dei capitolati: in una parola all'affidabilità. Se si seguissero di più questi criteri avremmo aziende meno in crisi e lavori fatti prima, meglio e, tenuto conto del ricorso frequente alle varianti, magari anche a minor costo". (segue)