(Adnkronos) - Il rovescio della medaglia è che una buona fetta delle aziende aperte non risulta ancora attiva, esistono solo sulla carta e nell'intenzione: in media solo il 45% delle srl semplificate giovanili e il 57% delle over 35 hanno dichiarato l'inizio dell'attività, segnale evidente che dopo il primo passo gli intralci burocratici e i costi di gestione rappresentano ancora un ostacolo. Le 8.300 società a un euro attivate hanno creato una buona sacca di occupazione: oltre 17mila gli addetti, di questi 10mila lavorano in aziende avviate da under 35. In testa alla classifica regionale Campania, Lazio e Lombardia, al quarto posto la Toscana che conta quasi 1.500 posti di lavoro creati dalla norma di semplificazione per lo start-up imprenditoriale. La maggioranza delle nuove società è condotta da italiani, non sono quindi gli stranieri a cogliere l'opportunità della semplificazione. La quota di società straniere sale in alcune regioni, fra cui la Toscana in cui sono il 13,4% contro la media nazionale del 9%. Una società su tre è femminile, nata dal progetto di donne (la proporzione - il 31% - è più alta della media di imprese femminili, che si ferma al 24%), soprattutto giovani, che non si arrendono di fronte alla mancanza di lavoro. Oltre 3mila gli addetti delle Srl semplificate under 35 "in rosa" che hanno già iniziato l'attività. La Toscana è in testa a livello nazionale per numero di addetti che vi lavorano (400), seguita da Campania e Lazio.