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L.Stabilita': Uil, cosi' non va, ridurre tasse per lavoratori e pensionati

domenica 17 novembre 2013

2' di lettura

Firenze, 13 nov. (Adnkronos/Labitalia) - "Siamo arrabbiati ma non rassegnati. Anzi, siamo determinati perché questa legge di stabilità così com'è non va e non corrisponde alle reali esigenze del nostro Paese". Con queste parole Domenico Proietti, membro della segreteria nazionale della Uil, ha concluso il corteo unitario a Firenze, in occasione dello sciopero nazionale per chiedere al governo di modificare la legge di stabilità. "Occorre innanzitutto finanziare la cig in deroga senza alcuna esitazione -ha aggiunto- deve essere garantito il sostegno a migliaia di lavoratori in difficoltà. Chiediamo anche che il governo affronti finalmente il tema degli esodati: dobbiamo dare certezze alle persone che ad oggi si trovano senza lavoro e senza pensione". "Accanto a questo, noi della Uil, insieme a Cgil e Cisl -è il pensiero di Proietti- proponiamo che ci sia una significativa riduzione delle tasse per i lavoratori, pensionati e aziende virtuose. La legge di stabilità fa solo finta di ridurre le tasse. Questo è l'unico modo per rispondere alle esigenze delle persone e per sostenere la domanda interna con la ripresa dei consumi e innescando benefici per le attività produttive. Occorre anche rivalutare le pensioni -sostirne il sindacalista- al tasso di inflazione e riprendere contrattazione per i lavoratori pubblici che sono stati penalizzati in questi anni". "Già nel 2014 si potrebbero trovare risorse importanti -conclude Proietti- per sostenere le famiglie e diminuire le tasse. Come? Con un taglio deciso alle spese improduttive e agli sprechi. Anche da qui passa il profondo rinnovamento della politica. Accorpando le municipalizzate, ad esempio, e riducendo le consulenze nel settore pubblico. Ma anche tassando le rendite finanziarie. Non è possibile che il lavoro sia più tassato delle rendite finanziarie. Non dimenticando il recupero dalla lotta all'evasione fiscale".

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