Palermo, 13 nov. - (Adnkronos) - Il 27,03 per cento della popolazione in Sicilia vive in povertà relativa, con un reddito di quasi mille euro al mese, mentre 180 mila famiglie si trovano in povertà in assoluta, in condizioni di non potere fare nemmeno un pasto al giorno. Nella provincia di Palermo, 140 mila famiglie si trovano in condizioni di povertà relativa e 46 mila famiglie vivono in povertà assoluta. A snocciolare i numeri drammatici della crisi e della perdita del potere d'acquisto di salari e pensioni nell'Isola sono stati i segretari generali di Cgil Palermo, Maurizio Calà, e di Uil Palermo, Antonio Ferro, presentando oggi nel corso di una conferenza stampa la manifestazione di venerdì prossimo a Palermo, a cui parteciperanno oltre ai sindacati anche diversi sindaci, per chiedere la modifica della legge di stabilità del Governo Letta. Nel capoluogo siciliano il 14,7 per cento delle famiglie ha un reddito al di sotto di 10mila euro l'anno e il 30 per cento dei pensionati riceve una pensione integrata al trattamento minimo di meno di 500 euro al mese. A ciò si aggiunge che il fondo nazionale politiche sociali per la Sicilia è passato dai 35 milioni del 2010 ai 27 milioni del 2013 e i servizi agevolati a favore di anziani e poveri sono stati azzerati, a partire da ticket e trasporto pubblico. "Chiediamo - hanno detto Cgil e Uil - di recuperare potere di acquisto dei salari". (segue)