Venezia 13 nov. (Adnkronos) - "Il Veneto potrà diventare regione pilota nello sperimentare un nuovo modello di flexicurity, se riuscirà a mettere in rete le tutele già esistenti estendendole anche ai precari, ai parasubordinati, ai lavoratori a progetto o interinali, ai disoccupati e inoccupati, cioè a quanti sinora rimasti ai margini delle politiche attive per il lavoro". Così Federico Caner, capogruppo della Lega, affiancato dal prorettore dell'università Ca Foscari di Venezia Adalberto Perulli, ordinario di diritto del lavoro, ha illustrato alla commissione Attività produttive del Consiglio veneto, i contenuti della proposta di legge del gruppo del Carroccio che istituisce il "contratto regionale di attività". Una proposta, che ora ha iniziato l'iter in Consiglio, pensata per "razionalizzare le politiche attive per il lavoro sinora praticate dalla Regione e dalle istituzioni pubbliche" e mettere a sistema, in anni di crisi della finanza pubblica e di esplosione della disoccupazione giovanile, le risorse pubbliche e private disponibili, responsabilizzando in forma individuale i singoli beneficiari. "La formula innovativa - ha sottolineato il capogruppo del Carroccio - è quella del contratto, un accordo di durata triennale tra chi eroga le prestazioni di sicurezza sociale (la Regione, insieme ad associazioni di categoria, sindacati, enti di formazione, università) e i singoli beneficiari (disoccupati, inoccupati, lavoratori dipendenti e autonomi a rischio o in situazione di svantaggio)". "La materia del contratto - ha spiegato Caner - sono le prestazioni di sicurezza sociale, che potranno essere di tipo economico (sostegno al reddito per 12 mesi) o di tipo formativo (qualifica o aggiornamento professionale), offerte di lavoro o incentivi economici per mettersi in proprio".(segue)