CATEGORIE

Crisi: il 60% degli italiani non rinuncia a piccoli piaceri quotidiani

domenica 17 novembre 2013

2' di lettura

Milano, 14 nov. (Adnkronos) - Oltre la metà degli italiani, il 60%, considera un diritto concedersi qualche piccolo piacere quotidiano, nonostante le incertezze economiche. Emerge dallo studio di MasterCard, MasterCard Treat Index, barometro che misura le abitudini di spesa dei consumatori in Europa nel 2013. Lo studio è stato effettuato su oltre 12mila consumatori in otto paesi europei e ha evidenziato che i cittadini dell'Ue non rinunciano agli acquisti personali, spendendo in media almeno 51 euro al mese per qualche piccola gratificazione. E' anche emerso che due intervistati su cinque, il 40%, acquistano un regalo per altri con maggiore frequenza che per sè, ma spendono anche 5 euro in meno in media quando comprano qualcosa per amici o familiari. Uno su dieci, il 10%, aggiunge che il motivo principale per cui acquista un regalo per qualcun altro è perché sa che avrà la possibilità di condividerlo, ad esempio regalando una scatola di cioccolatini o una bottiglia di vino. Secondo lo studio, gli italiani spendono in media circa 58, 7 euro in più rispetto alla media europea, concentrando gli acquisti a Natale (26%), in occasione del compleanno (24%) e durante i saldi invernali (20%). I Tedeschi sono i più spendaccioni, con una spesa media di 72 euro per acquisto. Sono invece i consumatori del Regno Unito i risparmiatori più prudenti, con 32 euro per acquisto. Gli inglesi sono anche coloro che vivono meno serenamente la decisione di concedersi un piccolo regalo: un quarto (25%) confessa addirittura di sentirsi in colpa dopo aver fatto un acquisto. All'estremo opposto ci sono invece i Turchi (7%), i Tedeschi e i Russi (10%) e gli Italiani (12%): sono loro i consumatori che si sentono meno in colpa dopo essersi concessi una piccola gratificazione. (segue)

tag

Ti potrebbero interessare

L'Europa si sveglia e prova a rilanciare la nostra industria

Industrial Accelerator Act è la sigla con la quale il governo comunitario dichiara di volersi svegliare da un int...
Bruno Villois

Statali, 209 euro al mese in più in busta paga: ecco da quando

Per i circa 200.000 dipendenti delle Funzioni centrali (ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici), &egr...

Pensioni, contributi figurativi: via a qualunque età, ecco come

Il sistema pensionistico italiano è regolato da norme legislative, ma l’INPS le interpreta e applica spesso...

MFE, via libera per l'investimento in Impesa: non c'è obbligo Opa

Si chiude l’ultimo passaggio previsto dall’accordo di investimento tra MFE-MediaForEurope e il gruppo portog...