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Crisi: il 60% degli italiani non rinuncia a piccoli piaceri quotidiani (2)

domenica 17 novembre 2013

2' di lettura

(Adnkronos) - "Lo studio MasterCard Treat Index ha rilevato che, nonostante il clima economico, per gli Europei è importante concedersi dei piccoli piaceri" commenta Jennifer Palmer, responsabile European Consumer Credit & Charge per MasterCard. "La ricerca ha evidenziato che i piaceri personali sono fondamentali per il nostro benessere -continua Palmer- con oltre un terzo (36%) degli intervistati che afferma che il motivo principale per farsi un regalo è risollevare il morale. Altre ragioni principali sono l'avvicinarsi dei weekend (26%) e i festeggiamenti (24%). Ovviamente, il motivo principale per acquistare regali per gli altri è il desiderio di rallegrare familiari e amici (58%)". In tutti i paesi è emerso che ci si concede con più regolarità piccoli piaceri come pranzi e cene fuori, takeaway, cioccolatini, caramelle e dolci, confermando il fatto che sono proprio gli acquisti più piccoli a influenzare positivamente l'umore. Un dato interessante è che articoli come il caffè e il formaggio sono considerati piccoli piaceri necessari in paesi come Italia e Francia, mentre gli acquisti più importanti, per esempio gioielli e vacanze sono chiaramente catalogati come acquisti di lusso. Le donne spendono maggiormente in vestiti, borse e scarpe rispetto agli uomini che di solito spendono di più per Dvd, Cd o videogiochi. In Italia, le donne tendono ad acquistare soprattutto in occasione del loro compleanno (25%), mentre gli uomini sono più generosi a Natale (30%). Inoltre, quando si tratta di acquistare un regalo per altri, il 28% delle donne si rivolge alla famiglia, mentre gli uomini è il partner il principale destinatario (25%). La psicologa Linda Papadopoulos commenta: "I risultati evidenziano una spesa eterogena per i piaceri personali nelle diverse nazioni, a causa di intrinseche ragioni culturali ed economiche. Per esempio, ci sono paesi famosi per l'atteggiamento stai calmo e tira avanti o che sono più riservati, come il Regno Unito, che spende molto meno di altri paesi come la Germania dove la gente non si sente altrettanto colpita dalla recessione. Tuttavia, dai risultati del sondaggio risulta chiaro che, indipendentemente da cultura, economia o definizione di piacere personale nelle varie nazioni, non si può sottovalutare l'importanza della sensazione di concedersi gratificazioni, attraverso attività, giorni liberi o l'acquisto di qualcosa di nuovo, specialmente nell'attuale clima economico". (segue)

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