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Crisi: il 60% degli italiani non rinuncia a piccoli piaceri quotidiani (3)

domenica 17 novembre 2013

1' di lettura

(Adnkronos) - La generazione più giovane è quella che tende a spendere di più per i piaceri personali: uno su cinque (20%) ammette di concedersi qualche gratificazione in più proprio dall'inizio della crisi. Inoltre in generale in Europa, i consumatori più giovani sono anche quelli che spendono di più per acquisti più importanti. Alvin Hall, esperto finanziario indipendente osserva che "se sussistono notevoli differenze, gli attributi che accomunano i diversi paesi in fatto di piaceri personali sono affascinanti. 'Tutti ne meritano uno ogni tanto' è una delle due principali scelte in quasi tutti i paesi. È vero indipendentemente dal motivo del regalo che ci si concede, ma questa felicità è a volte accompagnata da un leggero senso di colpa, in particolare tra gli intervistati più giovani. Si manifesta con maggior frequenza quando una persona pensa che avrebbe potuto usare gli stessi soldi per raggiungere un obiettivo che costituisce una priorità più alta nella sua vita".

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