Parigi, 14 nov. - (Adnkronos) - Nel 2011 i dirigenti italiani della pubblica amministrazione erano di gran lunga i piu' pagati dell'area Ocse, e quindi verosimilmente di tutto il mondo. E' il dato che emerge dal rapporto dell'Organizzazione sulla spesa pubblica, che mostra nel nostro Paese stipendi complessivi per i dirigenti di fascia superiore (definiti D1) pari a 649.616 dollari, un levello quasi tre volte superiore alla media dell'area Ocse, ovvero 231.569 dollari. Un dato, quello mediano, che peraltro nasconde forti disparita' da paese a paese. Se gli alti dirigenti della Nuova Zelanda conquistano il secondo posto (ma ben distanziati a 396.772 dollari) paesi come Francia e Germania sono assai meno generosi dell'Italia con i rispettivi grand commis: a Parigi, infatti, la media D1 e' di poco superiore a 260 mila dollari, mentre a Berlino si portano a casa 231 mila dollari. Ma anche alti dirigenti statunitensi e giapponesi non si discostano di molto da queste cifre. Scendendo invece ai dirigenti di fascia inferiore (D2), il nostro paese si conferma estremamente generoso con 381.447 dollari di retribuzione, rispetto ai 175 mila della media Ocse: anche qui, non c'e' confronto con americani (252 mila dollari) o britannici (229 mila), per non parlare dei greci, a poco piu' di 81 mila dollari. Presentando i dati, comunque, l'Organizzazione ricorda come a partire dal 2012 il nostro Paese abbia previsto un tetto alle retribuzioni di 370 mila dollari (pari ai 302.900 euro, ovvero il trattamento economico del Primo presidente della Corte di Cassazione).