Firenze, 14 nov. - (Adnkronos) - Reddito minimo garantito, così come previsto dal governo al momento di insediarsi, e nuove politiche abitative. Sono queste le richieste avanzate dall'assessore al welfare della Regione Toscana, Salvatore Allocca, durante la presentazione del decimo Dossier Caritas sulle povertà in Toscana. Insieme all'assessore è intervenuto anche monsignor Riccardo Fontana, in rappresentanza della Conferenza episcopale toscana-Delegazione regionale Caritas. "Il progetto di creare un reddito minimo garantito - ha detto Allocca - esiste ma per ora è solo sulla carta. Nuove politiche abitative, invece, sono un punto morto della politica nazionale. Questi sono i due pilastri del welfare e meriterebbero un impegno prioritario da parte del governo. Forse, oltre che un patto per la salute, ce ne vorrebbe anche uno per il sociale perché non si può permettere che una famiglia in difficoltà, magari a causa della perdita improvvisa del lavoro da parte del capo famiglia, perda anche la casa". Secondo il Dossier in Toscana la situazione è in costante peggioramento. "La rilevazione fatta attraverso i Centri di ascolto - ha aggiunto Allocca - è parziale ma conferma una situazione che corrisponde alle notizie che riceviamo sul fenomeno. La povertà è un fenomeno grave e in aumento. Spesso l'azione quotidiana di tanti soggetti presenti sul territorio, tra i quali anche la Caritas, va ad affiancarsi, e spesso anche a sostituirsi, a quella che dovrebbe spettare a soggetti pubblici. Su questo punto la politica nazionale stenta a capire che l'intervento sul sociale non è un mero intervento di spesa ma di investimento. Il superamento di una situazione così difficile di crisi economica dipende anche dal mantenimento della coesione sociale". (segue)