(Adnkronos) - Dal 2011 la Regione ha subito tagli per 550 milioni l'anno, solo parzialmente reintegrati dal finanziamento del trasporto pubblico locale su gomma e ferro, a cui si aggiungono i tagli sul Fas, il fondo per le aree sottoutilizzate, e la sanità. In più ci sono i vincoli imposti dal patto di stabilità interno, che hanno ridotto in quattro anni, dal 2010, la capacità di spesa soggetta al patto a 1,44 miliardi, da 2,2 che erano. Un freno agli investimenti. Ma era tutto previsto e la finanziaria difficile è stata quella dell'anno scorso, tant'è che non sarà necessario alcun inasprimento della manovra fiscale: i 14 milioni di tasse in più attesi (e che copriranno quasi per intero le maggiori agevolazioni Irap) arriveranno dal recupero dell'evasione fiscale, da cui si stima di incassare 140 milioni in tutto l'anno. Tra le spese di funzionamento diminuisce la spesa per il personale (1,7 milioni in meno, per il blocco assoluto sul turn over deciso dalla Regione che si traduce nessuna nuova assunzione nel caso di posti che si liberano) e diminuisce pure la spesa per gli affitti (un altro milione e 200 mila euro risparmiati, da 4,53 a 3,33 milioni di euro). Cresce invece la spesa per mutui e prestiti, anche per i soldi anticipati dalla Cassa Depositi e Prestiti su richiesta del governo per poter pagare i debiti con i fornitori della pubblica amministrazione, Asl comprese. Una lista che in Toscana non è comunque mai stata lunga e che con questo intervento è stata azzerata. La ripresa economica passa attraverso politiche attive per il lavoro. I giovani rischiano di pagare più di altri il costo della crisi. Per questo la manovra stanzia 42 milioni per sostenere il Progetto GiovaniSì destinati in buona parte a tirocini e progetti per il servizio civile. (segue)