(Adnkronos) - I sindacati chiedono modifiche alla legge di stabilità e, soprattutto, garanzie sui fondi per la cassa integrazione e gli ammortizzatori in deroga, che in Sicilia, spiegano le parti sociali, possono contare su "fondi assolutamente insufficienti per il prossimo anno e anche il futuro dei ventimila precari degli enti locali è a rischio. E' necessario, quindi, modificare subito la legge di stabilità". "Rivendichiamo subito un provvedimento specifico del governo Letta che dia garanzie sulla messa in sicurezza lavoratori e imprese - hanno concluso Barone e Calà - ed invitiamo il Comune di Palermo e tutte le amministrazioni siciliane, che hanno aderito a questo sciopero ad avviare un confronto sui temi del lavoro e del precariato". Grande adesione allo sciopero nazionale, nonostante la pioggia, anche nelle altre province siciliane. A Catania sono scesi in strada tremila manifestanti, duemila a Siracusa, migliaia anche ad Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina e Trapani. Cgil e Uil hanno espresso solidarietà al magistrato Nino Di Matteo e alla Procura di Palermo ed invitato alla manifestazione in programma il prossimo lunedì 18 novembre, in piazza Massimo.