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Petrolio: simulazione su rischi nel Canale di Sicilia, Wwf lancia l'allarme (2)

domenica 17 novembre 2013

1' di lettura

(Adnkronos) - "Un'unica trivella può rovinare per sempre interi tratti di coste ancora più incontaminate, coprendo di petrolio un mare ricchissimo di biodiversità dal cui benessere dipendono la vita di tante specie e l'economia di intere comunità. Vale la pena sacrificare isole straordinarie come Pantelleria, le Egadi, Lampedusa, la Sicilia stessa, per una risorsa obsoleta, pericolosa per il mare e per il clima, che anche se estratta coprirebbe il nostro fabbisogno energetico per poche settimane soltanto? Secondo il Wwf no", dichiara Marco Costantini, responsabile Mare del Wwf Italia. Il Wwf chiede di fermare le trivelle nel Canale di Sicilia, di istituire un'area protetta a Pantelleria per difenderla da questa minaccia, e di avviare in Italia un percorso verso un diverso modello di sviluppo basato sull'efficienza energetica e le energie rinnovabili. "A Varsavia - aggiunge Gaetano Benedetto, direttore delle politiche ambientali del Wwf Italia - i leader mondiali sono riuniti in questi giorni per decidere come affrontare il cambiamento climatico galoppante, di cui è ormai impossibile ignorare gli impatti. Il petrolio, e i fossili, non sono la risposta per dare al mondo un futuro più pulito e più sicuro."

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