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Crisi: Prometeia, debito pubblico raggiungera' 134% del Pil nel 2014

domenica 27 ottobre 2013

2' di lettura

Milano, 21 ott. - (Adnkronos) - Il debito pubblico, nel terzo e quarto trimestre di quest'anno, continuerà a espandersi in valore assoluto di 65 miliardi di euro, dopo essere cresciuto di 82 nel 2013, raggiungendo il 134% del Pil nel 2014. Queste le previsioni di Prometeia, contenute all'interno del rapporto di previsione sulle prospettive di breve-medio termine dell'economia internazionale e italiana, presentato oggi a Milano. Il collocamento del nuovo debito pubblico dovrà trovare spazio , secondo Prometeia, prevalentemente nei portafogli delle famiglie oppure in quelli esteri. Difficilmente, secondo il rapporto, il sistema bancario potrà assorbire un tale ammontare di debito pubblico nei propri portafogli, dopo averne assorbiti circa 100 miliardi nel corso del 2013, anzi potrebbe ridurre lo stock di titoli pubblici detenuto. Se così non fosse ne soffrirebbe la possibilità di aumentare i finanziamenti al settore privato. "Davanti abbiamo 4 o 5 trimestri molto delicati -commenta Stefania Tomasini, responsabile previsioni e analisi economiche di Prometeia- con due snodi principali: da una parte la possibilità che la situazione politica rimanga stabile e quindi porti a un allentamento della pressione fiscale che dovrebbe avere come risultato la ripresa della domanda interna, dall'altra i passi che stanno portando alla supervisione della Bce sulle banche europee. In primavera ci saranno gli stress test ed entro la fine dell'anno dovrebbe esserci il passaggio della supervisione alla Bce". Prometeia continua a valutare invece come abbastanza remota l'ipotesi che la nostra economia si incammini su un sentiero di progressiva asfissia. Per arrivare a questo punto dovrebbe prefigurarsi un periodo di incertezze politiche, accompagnato da tensioni sullo stato patrimoniale del sistema bancario sottoposto a stress test. Ma queste sono opzioni poco probabili secondo Prometeia. Da questo punto di partenza, il rapporto prevede che lo spread Btp-Bund torni in prossimità dei 200 punti base entro la fine del 2015.

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