Roma, 22 ott. - (Adnkronos) - Una media di 615 euro in meno nel triennio 2014-2016. E' questa, secondo le proiezioni dello Spi-Cgil, la perdita prodotta per circa 5 milioni di pensionati dai nuovi meccanismi di indicizzazione previsti dalla legge di stabilità. Nel 2014 la perdita sarà mediamente di 172 euro, nel 2015 di 217 euro e nel 2016 di 226 euro, secondo la stima di Spi-Cgil. Per la fascia che da va da 3 a 4 volte la soglia minima la perdita sarà meno consistente, ovvero di 26 euro nel 2014, di 39 euro nel 2015 e di 45 euro nel 2016. Per quella che invece va da 4 a 5 volte la soglia minima sarà di 78 euro per il 2014, di 116 euro nel 2015 e di 123 euro nel 2016. Da 5 a 6 volte la soglia minima, infine, sarà di 182 euro nel 2014, di 309 euro nel 2015 e di 319 euro nel 2016. Per le pensioni d'importo superiore a 6 volte il trattamento minimo (sopra i 3mila euro lordi) l'indicizzazione sarà bloccata per il 2014, con una perdita per questo anno di 403 euro per i pensionati che si trovano in questa fascia. Queste pensioni continueranno però a perdere il proprio potere d'acquisto anche dopo il ripristino dell'indicizzazione, con -404 euro nel 2015 e -417 euro nel 2016. Il taglio alle pensioni stimato è di circa 2,3 mld di euro nel triennio. (segue)