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Cisl: al via congresso nazionale Scuola a Firenze

domenica 26 maggio 2013

2' di lettura

Firenze, 20 mag. (Adnkronos/Labitalia) - Si svolge in Toscana, a Firenze, il 5° congresso nazionale della cisl scuola. I delegati, provenienti da tutta Italia, si riuniscono per rinnovare gli organi dirigenti del sindacato scuola affrontando tutti i problemi della scuola dall'infanzia alla scuola secondaria superiore . I lavori inizieranno oggi pomeriggio all'Hotel Sheraton con la relazione del segretario generale, Francesco Scrima e si concluderanno il giorno 23 con l'elezione del nuovo direttivo nazionale. Tanti saranno i temi affrontati in incontri con esperti, fra cui il 'costo' della scuola. Al dibattito 'Cara scuola quanto mi costi ?' partecipera' il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza, il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, il parlamentare Giuseppe Fioroni, il commissario Ivalsi, Paolo Sestito e l'economista Giacomo Vaciago. Interverra' al dibattito il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni . "E' un evento importante per il nostro sindacato -ha detto Cristina Zini segretario generale della Cisl Scuola Toscana- e siamo lieti di ospitarlo nella nostra regione. Siamo consapevoli che i tempi rapidissimi in cui evolvono i contesti economici e sociali, ci pongono di fronte a sfide sempre nuove e siamo chiamati a definire la nostra proposta di quale scuola per quale Paese. Ci sostiene la convinzione di un sindacato all'altezza delle sfide, capace di giocare il suo ruolo promuovendo solidarieta' e coesione, di questo necessita il nostro Paese e la nostra scuola. Una scuola che promuove le persone e la societa' , una scuola che unisce ed include, una scuola competente, una scuola aperta al futuro: una 'buona scuola' che e' 'bene comune'. In questo noi crediamo e questo sara' al centro del dibattito congressuale". 'Liberare energie-la buona scuola per liberare il Paese' e' il motto del Congresso. Occorre creare le condizioni per liberare le energie che potranno risultare decisive per una ripresa della crescita economica e sociale del Paese. "Occorre considerare l'istruzione e la formazione terreno di investimento e non solo un costo -ha proseguito Zini- e chiamare tutti i soggetti politici, sociali ed istituzionali ad un'assunzione di responsabilita' per dare risposte efficaci alla domanda di formazione, lavoro, qualita' del lavoro".

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