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Crisi: Rossi a Confesercenti, non rigore ma investimenti pubblici

domenica 26 maggio 2013

1' di lettura

Firenze, 20 mag. - (Adnkronos) - "Riprendere la strada dello sviluppo, dopo il fallimento del governo dei tecnici e dei paradigmi che fanno riferimento alle politiche liberiste, che hanno aiutato solo la finanza e prodotto la paralisi di intere citta', la cui fisionomia e' stata modificata dalle molte chiusure commerciali, dietro le quali vi sono famiglie che hanno rischiato tutto quello che avevano in questa impresa". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, intervenuto oggi in apertura dell'assemblea regionale di Confesercenti, a Firenze. "Per riavviare lo sviluppo - ha proseguito Rossi - il rigore non serve, servono invece investimenti pubblici, che non sono il diavolo che si pone contro la concorrenza, come spesso sono stati dipinti. La concorrenza infatti, da sola non basta a far ripartire i mercati, cosi' come non serve liberalizzare orari e calendari. Occorre trovare un punto di equilibrio, che potra' essere raggiunto con un ruolo attivo della Regione e degli enti locali. Un equilibrio dove la grande distribuzione non puo' essere troppo forte e dove il settore commerciale possa crescere nel suo complesso". Il presidente della Toscana ha quindi affrontato il tema del credito, essenziale per dare ossigeno alla ripresa. "Dobbiamo tornare a supportare il credito - ha detto - per rilocalizzare il risparmio, che poi significa tornare ad investire nell'economia reale, sul territorio e non veder trasformare i nostri risparmi in rischiosi derivati giapponesi". (segue)

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