Roma, 22 mag. - (Adnkronos) - Gli effetti della recessione continuano a pesare sul mercato del lavoro. Nel 2012 l'occupazione, dopo aver segnato un modesto aumento nel 2011, e' diminuita dello 0,3% rispetto all'anno precedente (69 mila unita' in meno) e del 2,2% dal 2008 (-506 mila unita'). Il calo e' stato molto piu' accentuato nel Mezzogiorno, dove l'occupazione e' scesa dello 0,6% nel 2012 (-0,3% nel Nord) e del 4,6% dal 2008 (-1,4 % nel Nord). La disoccupazione e' aumentata del 30,2% nel 2012 (pari a +636 mila unita'; oltre 1 milione in piu' dal 2008), anche in ragione della riduzione dell'inattivita'. La quota dei disoccupati meridionali sul totale, diminuita fino al 2011, ha ripreso a crescere e la differenza dei tassi tra Nord e Mezzogiorno nell'ultimo anno si e' ampliata di circa 2 punti percentuali. Il tasso di disoccupazione ha superato nel Mezzogiorno il 17%, quasi 10 punti percentuali piu' che al Nord. Il divario fra il tasso di occupazione dell'Italia e quello medio nella Ue27, gia' consistente prima della recessione del 2008, si e' ulteriormente ampliato nel 2012 (56,8% contro 64,2%). Il tasso di disoccupazione si e' mantenuto piu' basso di quello dell'Ue27 fino a marzo del 2012 per poi superarlo (nella media 2012 il 10,7% contro il 10,4% dell'Ue27) e raggiungere l'11,5% a marzo 2013 (10,9% nell'Ue27). (segue)