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Ambiente: smog, traffico e consumo suolo, tutte le criticita' di Roma

domenica 26 maggio 2013

2' di lettura

Roma, 22 mag. - (Adnkronos) - Il consumo di suolo procede a ritmo spedito, la raccolta differenziata dei rifiuti arranca su numeri molto al di sotto dei limiti di legge, il trasporto pubblico e' sempre meno competitivo rispetto all'auto privata e le aree pedonali sono le stesse del 2003. E non solo: le fonti rinnovabili sono infatti ancora poco diffuse. E' questa la fotografia scattata dal dossier 'Roma negli anni attraverso i dati di Legambiente'. Un'indagine che fornisce un'attenta analisi delle performance ambientali di Roma negli ultimi nove anni (2003-2011), estratti dagli ultimi Rapporti di Ecosistema Urbano. Sono questi in sintesi i punti critici della Capitale che, secondo Legambiente, dovranno essere affrontati dal vincitore delle amministrative 2013 di qualsiasi partito. Una sfida impegnativa perche' il Sindaco che verra' dovra' colmare i ritardi di questi anni, risolvendo prima di tutto le emergenze che continuano a strangolare la citta' come smog, traffico, rifiuti urbani e consumo di suolo. I dati degli ultimi nove anni parlano chiaro: per quanto riguarda le polveri sottili (Pm10) a Roma la situazione resta difficile nonostante i piccoli miglioramenti. Se nel 2003 i valori medi annui erano 47 microgrammi al metrocubo e 48,3 microgrammi/mc nel 2004; nel 2011 la media si attesta a 36,5 microgrammi al metro cubo. Un miglioramento del dato medio annuo dovuto anche al fatto che sono state modificate piu' volte le ubicazioni delle centraline di monitoraggio. Dato negativo riguarda, invece, il fatto che al 2012 (dati Arpa Lazio) restano con limiti fuori legge 4 centraline su dieci. I rifiuti urbani sono e restano un settore critico per la Capitale, che dai 653 kg prodotti per abitante all'anno del 2003, arriva a 709,2 del 2005, per poi cominciare a scendere in occasione della crisi economica a 646,3 del 2008 e ai 645,7 del 2011. Per quanto riguarda la media nazionale della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti nel 2003 era al 18,3%, e nel 2011 si attesta su una media (ponderata) di 37,9%. (segue)

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