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Toscana: al 5,2% incidenza poverta' relativa tra famiglie

domenica 26 maggio 2013

2' di lettura

Firenze, 23 mag. (Adnkronos/Labitalia) - E' stato presentato stamattina in Provincia a Firenze, il 2° 'Rapporto sull'esclusione sociale in Toscana', realizzato dalla Regione attraverso l'Osservatorio sociale regionale e la Rete degli osservatori provinciali. L'indagine fornisce un quadro conoscitivo approfondito su servizi e strutture che sul territorio toscano si occupano di contrastare il fenomeno della poverta' alimentare, uno degli effetti della crisi che negli ultimi anni sta mettendo in difficolta' un numero sempre maggiore di famiglie, costrette ad affidarsi alla rete di associazioni ed enti che operano in questo settore. L'indagine fa il punto sulla difficolta' crescente da parte delle famiglie italiane, sempre piu' costrette ad eliminare, piu' che a ridurre, le spese legate a voci non strettamente necessarie e, per quanto riguarda la spesa alimentare, a cercare strategie di risparmio (in 6 anni sono piu' che raddoppiate quelle che vanno all'hard discount, toccando il 20%, e piu' di 2 su 3 hanno modificato quantita' o qualita' dei prodotti acquistati). L'Istat ha stimato nel 2011 2,8 milioni di famiglie in condizioni di poverta' relativa, circa 8,2 milioni di individui. La poverta' assoluta nel 2011 ha riguardato il 5,2% delle famiglie, 3,4 milioni di residenti, in crescita rispetto al 2010 (4,6%). In Italia circa la meta' della spesa sociale (in termini assoluti e' il valore piu' alto fra i Paesi Ue) e' assorbita dalla protezione della vecchiaia; risorse residuali sono dedicate al sostegno delle famiglie, alla disoccupazione e al contrasto delle condizioni di poverta' ed esclusione sociale. L'incidenza della poverta' relativa tra le famiglie toscane nel 2011 ha toccato il 5,2%, uno dei valori piu' bassi a livello nazionale. (segue)

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