(Adnkronos) - La variazione positiva del fatturato estero (+1,4%) e' ascrivibile in primis alle piccole e medie imprese (+5% e +3,4%), mentre il segno e' negativo per le imprese di grandi dimensioni (-6%). Quasi tutti i settori evidenziano segno piu'. Spiccano le variazioni dei comparti delle macchine elettriche ed elettroniche (+5,1%) della carata stampa ed editoria (+4,7%), e del legno e mobile (+3,4%). Negative invece le variazioni per marmo, vetro e ceramica (-2,7%), gomma e plastica (-1,7%) e mezzi di trasporto (-0,7%). Gli ordinativi hanno segnato un calo del -2,4% su base annua (-4,9% le microimprese). La performance peggiore nel comparto del legno e mobile (-5,4%), del marmo, vetro e ceramica (-4,9%). Positiva la tendenza degli ordinativi dal mercato estero (+1,4%), determinata dalle imprese di maggiori dimensioni (+1,9%). Variazioni positive in tutti i settori ad esclusione dei mezzi di trasporto (-4,5%). Continua la tendenza negativa per gli ordinativi dal mercato interno (-3,8%) imputabile in primis alle micro imprese (-5,3%). I settori piu' colpiti sono marmo, vetro e ceramica (-7,3%), legno e mobile (-6,4%). L'occupazione e' segnata da una flessione del -1% su base annua (-1,3% nel trimestre precedente), che interessa principalmente le micro imprese (-4,1%). Sotto il profilo settoriale i cali piu' marcati si sono rilevati nei metalli e prodotto in metallo, nel legno e mobile, e nell'alimentare, bevande e tabacco che hanno registrato tutti un calo del -2,6%. Gli unici settori a evidenziare una dinamica positiva sono mezzi di trasporto (+3,3%) e gomma e plastica (+1%). Restano negative le previsioni degli imprenditori per i prossimi tre mesi con un saldo pari a -17,5 punti percentuali (-32,8 p.p. nel trimestre precedente) per la produzione. Segno meno anche nella fiducia per l'indicatore del fatturato (-15,5 p.p. contro il -32,3 p.p. del trimestre precedente) e dell'occupazione (-12,5 p.p. contro il -15,1 p.p. del trimestre precedente). In miglioramento le attese per gli ordini esteri con un saldo pari a +4,9 p.p. contro il -6,9 p.p. precedente. Il saldo peggiore e' stato invece registrato per gli ordini interni con -24,7 p.p. contro il -36,4 p.p. precedente.