Assago, 21 gen. - (Adnkronos) - I suoi cittadini non pagano l'Imu sulla prima casa, ne' l'addizionale Irpef e cosi' risparmiano tra i 1.000 e i 1.200 euro l'anno, praticamente quanto una tredicesima. Da parte sua, pero', il Comune rinuncia a circa 800 mila euro l'anno, eppure i conti li fa tornare lo stesso, tagliando, ottimizzando, risparmiando. Succede ad Assago, circa 8.000 abitanti nella provincia di Milano. Qui il primo cittadino, Graziano Musella (Pdl, al suo quinto mandato in scadenza ad aprile dell'anno prossimo), ha deciso di rinunciare all'Imu sulla prima casa di abitazione e all'addizionale Irpef, "una scelta politica precisa che, in questo momento di difficolta', vuole favorire le famiglie e dare una speranza a tutti: l'Imu si puo' non pagare perche' e' una tassa ingiusta", spiega il sindaco all'Adnkronos. Ed ecco come ha fatto. Ogni comune, spiega il primo cittadino di Assago, "ha un regolamento applicativo della tassa. Noi abbiamo esentato in modo totale, fino a concorrenza dell'imposta, tutti coloro che hanno una prima casa di abitazione. D'altra parte - aggiunge - fino a luglio 2011 questa tassa non veniva incassata, perche' l'Ici non era stata applicata sulla prima casa, eppure i comuni ce l'hanno fatta lo stesso e da un anno all'altro non e' che possono cambiare le cose". Certo, la rinuncia all'Imu sulla prima casa e all'addizionale Irpef significa, per il Comune, rinunciare "a 800 mila euro l'anno", ma il bilancio si fa quadrare ugualmente tagliando le spese, facendo economie di gestione e risparmiando su tutta una serie di voci salvaguardando pero' servizi e scuole. Certo, ci siamo resi la vita un po' piu' difficile, ma l'abbiamo fatto volentieri".(segue)




