Roma, 23 gen. - (Adnkronos) - La scarsa conoscenza della pensione futura e la discontinuita' lavorativa accrescono le paure dei lavoratori italiani. Il 39,4% tra i 18 e i 34 anni ha un percorso contributivo intermittente e crede che quando andra' in pensione ricevera' un assegno pari in media al 53,6% del loro reddito da lavoro. Il 30% di essi si aspetta una pensione di base inferiore alla meta' del reddito annuale. E' quanto emerge dalla ricerca realizzata dal Censis per la Covip presentata oggi a Piazza Montecitorio. Il 39% dei lavoratori e' preoccupato da una vecchiaia da trascorrere in ristrettezze economiche mentre solo il 23,5% ritiene che andra' in pensione all'eta' desiderata mentre il 25% pensa che andra' in pensione dopo i 70 anni. Ma l'allarme adesso riguarda anche i dipendenti pubblici: il 21,4% teme di perdere il lavoro mentre il 24,1% di finire nel precariato e di poter versare contributi solo in modo intermittente. Ma dalla ricerca del Censis emerge anche che l'Italia e' un Paese di "analfabeti finanziari", compresi i laureati. Infatti, il 47% dei lavoratori italiani non e' in grado di comprendere gli effetti dell'interesse composto sul capitale in un normale conto corrente, il 49% non sa come varia il potere d'acquisto del proprio reddito a fronte dell'incremento dei prezzi, cioe' non capisce gli effetti dell'inflazione.




