(Adnkronos) - Tra i settori che trainano la Lombardia come destinazione privilegiata per gli investimenti ci sono: vendite e marketing (con una quota pari al 34%); retail (20%) e business services (20%); tessile (19%) e ict service (19%). Intanto oggi la Scuola nazionale dell'amministrazione (Sna), Camera di commercio di Milano e Promos hanno organizzato oggi a Milano, presso la sede dell'Ente Camerale milanese, una tavola rotonda dal titolo "Investimenti in Italia: la pubblica amministrazione dialoga con le imprese". L'iniziativa ha avuto l'obiettivo di creare un tavolo di confronto sul tema dell'attrattività del territorio e degli investimenti diretti esteri in Italia, che ha coinvolto sia rappresentanti dell'amministrazione centrale e locale - Ministero degli Affari Esteri, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Lombardia e Comune di Milano - che esperti e rappresentanti di enti bilaterali quali, multinazionali e istituti bancari, con la finalità di stimolare il dialogo tra pubblica amministrazione, imprese e professionisti. Nel corso dei lavori l'attenzione è stata rivolta, in particolare, alle modalità e agli strumenti utili per individuare nuovi strumenti e azioni per intercettare ed aumentare il flusso di Ide in Italia, agli elementi di difficoltà per le imprese estere che investono in Italia e alle possibili soluzioni ed azioni che la PA può mettere in atto per facilitare gli investimenti. "Ad oggi in Italia vi sono oltre 8mila imprese a partecipazione estera, con un fatturato generato pari a circa 445 miliardi di euro all'anno e che danno lavoro a più di 900mila dipendenti", ha detto Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di Commercio milanese. "Sono dati significativi, ma è necessario che pubblico e privato facciano sistema e massimizzino i propri sforzi per far crescere ulteriormente questi numeri".