Napoli, 19 nov. - (Adnkronos) - Nei primi nove mesi del 2013 il calo dell'attività economica si è attenuato anche in Campania. I segnali di ripresa dell'economia regionale si situano a un livello intermedio tra quelli relativamente più intensi del Centro-Nord e quelli, mediamente più deboli, delle altre regioni meridionali. E' quanto si legge nell'aggiornamento congiunturale della Banca d'Italia relativo alla Campania, che ritiene possibile un ritorno alla crescita del Pil nel 2014 "soprattutto se proseguirà l'accelerazione nella spesa dei fondi strutturali dell'Unione Europea, di cui potrà beneficiare anche il settore edilizio". Andamenti migliori della media si sono manifestati per le imprese industriali di maggiori dimensioni, per quelle esportatrici e per i comparti dei servizi meno dipendenti dalla domanda delle famiglie. Nel primo semestre del 2013 le esportazioni campane a prezzi correnti sono lievemente cresciute (+0,3%), un andamento migliore di quello nazionale (-0,4%) e di quello delle altre regioni meridionali (-6%). L'incidenza della Campania continua a crescere sul totale dell'export aeronautico nazionale: dal 17% del 2007 al 24 del 2013. In ripresa anche le vendite all'estero di prodotti agro-alimenatri, macchinari, prodotti in pelle e abbigliamento, comparti in cui l'export campano ha superato i livelli antecedenti la crisi.