(Adnkronos/Labitalia) - Le quote delle esportazioni della Toscana verso la Russia negli ultimi due anni hanno mostrato modeste oscillazioni attorno al valore dell'1,5% sul totale export della regione (e quindi ancora con grandi potenzialità). Interessante anche la forte variazione intervenuta nel corso del primo semestre del 2013 (+17%), un fatto tanto più significativo qualora si consideri che il dato appare in controtendenza rispetto all'andamento generale dell'export complessivo della regione che ha fatto registrare una riduzione di quasi il 2%. C'è anche una forte concentrazione settoriale nelle esportazioni: prodotti tessili, macchinari, e altri prodotti delle altre attività manifatturiere, rappresentano il 73,7% dell'export totale toscano. "Il nostro obiettivo oggi -ha affermato Stefano Giorgini, area manager Toscana Est di UniCredit- è aprire una finestra su un Paese che ha enormi potenzialità di sbocco dei nostri prodotti più qualificati: un mercato interessante e molto attrattivo per le nostre imprese. In questo quadro la presenza e le dimensioni della banca UniCredit in Russia (Zao Bank) può costituire un concreto supporto all'ingresso di aziende locali in un mercato a così elevata potenzialità". "Le relazioni commerciali di Prato con la Russia -ha aggiunto Andrea Cavicchi, presidente dell'Unione Industriale Pratese- sono positive e ritenute dagli imprenditori pratesi fra le più interessanti e promettenti. Esistono già esperienze in questo ambito ma il nostro auspicio è di estenderle, sostenendo questi percorsi con tutti gli strumenti a disposizione di un'associazione come la nostra. Il credito può giocare un ruolo importante, così come altri servizi e come il complesso delle risorse del sistema paese. Iniziative come questo convegno servono a far crescere le conoscenze del distretto su un mercato che è certamente fra gli obiettivi prioritari delle nostre strategie di internazionalizzazione".