(Adnkronos) - Nel settore delle costruzioni è proseguita la situazione di forte difficoltà, sia nel comparto abitativo sia in quello delle opere pubbliche. L'impiego degli ammortizzatori sociali è cresciuto in misura sostenuta. Come lo scorso anno, circa tre quinti delle imprese intervistate dalla Banca d'Italia ha dichiarato un calo dell'attività produttiva. Nel residenziale alla ulteriore flessione degli scambi si è accompagnato un marcato calo delle quotazioni medie. Il valore dei bandi di gara per opere pubbliche è ulteriormente sceso; si sono attenuate le difficoltà connesse con i ritardi dei pagamenti delle Pubbliche amministrazioni. L'attività nel terziario è stata frenata dalla debolezza della domanda interna. Tra le imprese intervistate dalla Banca d'Italia il saldo tra i casi di aumento e quelli di riduzione del fatturato nei primi nove mesi è risultato negativo, anche se le aspettative sono meno sfavorevoli. In valore nominale, le vendite al dettaglio sono cadute del 5,8 per cento. La flessione dei turisti nazionali ha provocato un calo delle presenze complessive. La movimentazione delle merci si è nuovamente ridotta. Nonostante il ricorso ancora massiccio alla Cassa integrazione (frenato dal ritardo negli stanziamenti per la componente in deroga) l'occupazione è scesa nel primo semestre dell'1,4 per cento. Il calo si è esteso dall'industria ai servizi. La crescita delle persone in cerca di occupazione ha portato il tasso di disoccupazione al 9,2 per cento. (segue)