Berlino, 21 nov. - (Adnkronos) - "Non è tempo di rallentare gli sforzi di riforma né di dividerci: nell'Eurozona non ci sono politiche economiche solide che siano buone per alcuni ma non per altri". Lo ha affermato in un discorso il presidente della Bce Mario Draghi che è tornato a sottolineare come "la politica monetaria da sola non può creare una ripresa sostenibile". Rispondendo indirettamente alle preoccupazioni tedesche sul nuovo taglio dei tassi, Draghi ha sottolineato come "se in questo scenario dovessimo rialzare i tassi finiremmo solo con il deprimere ulteriormente l'economia" dell'Eurozona. Il presidente della Bce ha ribadito di "non vedere rischi di deflazione nell'Eurozona" ma piuttosto di attendersi un "ritorno molto graduale a livelli di inflazione vicini ma sotto il 2%". Quanto alle banche, Draghi - che ha ricordato l'importanza della "rigorosa e complessiva" revisione degli asset avviata dalla Bce - ha sottolineato come siano "ben accetti rapidi interventi correttivi adottati dagli stessi istituti". "Dobbiamo andare avanti, per il bene di chi non ha ancora un lavoro" ha spiegato il presidente della Bce. Per il commissario Ue agli Affari monetari Olli Rehn "negli ultimi due-tre anni abbiamo dimezzato i nostri deficit e ora possiamo permetterci di rallentare il ritmo del consolidamento fiscale". In ogni caso Rehn, in audizione alle commissioni Affari economici e Lavoro del Parlamento europeo a Strasburgo, ha sottolineato che "dobbiamo continuare il consolidamento delle finanze pubbliche", anche se possiamo puntare a "rafforzare la crescita".